Il sistema di urbanizzazione della città di Napoli venne creato quando Neapolis fu fondata come colonia greca.


Piazzetta Nilo Statua del Nilo

Il sistema greco prevedeva uno schema stradale ortogonale in cui tre strade, le più larghe e grandi, parallele l’una all’altra, chiamate plateiai, attraversavano l’antico centro urbano suddividendolo in quattro parti. Inoltre, tali vie principali vengono tagliate perpendicolarmente, da nord a sud, da altre strade più piccole, chiamate stenopoi o più impropriamente “cardini”, le quali strade oggi costituiscono i vicoli del centro storico cittadino.

La rete stradale dunque, risulta essere caratterizzata di fatto da strade principali (plateiai) e strade secondarie (stenopoi) che combinate tra loro, dividono lo spazio in isolati quadrangolari regolari.

Napoli Centro Storico Zona Decumani Foto di Umberto Romano

La rete stradale dunque, risulta essere caratterizzata di fatto da strade principali (plateiai) e strade secondarie (stenopoi) che combinate tra loro, dividono lo spazio in isolati quadrangolari regolari.

Il primo caso è quello di Spaccanapoli che, infatti, se ammirata dalla collina del Vomero, mostra ancora la sua perfetta linearità dal punto iniziale a quello finale del percorso.

I decumani di Napoli sono tre antiche strade di Napoli create alla fine del VI secolo a.C. durante l’epoca greca costituenti il cuore del centro antico della città.
Le strade sono tre e scorrono parallelamente l’una dall’altra attraversando da est a ovest la città, parallelamente rispetto alla costa.

I tre decumani sono:

il decumano superiore,
il decumano maggiore,
il decumano inferiore.

Tutte e tre le vie principali del nucleo antico fanno parte della porzione di centro storico di Napoli protetto dall’Unesco